Quando e come il Datore di Lavoro può contestare un Infortunio
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- Il Datore di Lavoro può contestare un Infortunio quando emergono anomalie concrete, come comunicazioni tardive, assenza di testimoni, incongruenze temporali o dubbi sul nesso causale tra evento e mansioni svolte.
- Anche in presenza di sospetti, l’azienda deve comunque inviare la denuncia all’INAIL nei termini previsti, utilizzando la formula della denuncia con riserva e inserendo osservazioni documentate nella procedura telematica.
- La contestazione ha valore solo se sostenuta da prove oggettive: timbrature, fogli presenze, testimonianze, immagini di videosorveglianza, DVR aggiornato, registri di formazione e documenti sulla consegna dei Dispositivi di Protezione.
La normativa consente al Datore di Lavoro di opporsi a una denuncia di Infortunio in presenza di anomalie, assenza di nesso causale o comportamenti estranei alle mansioni svolte
Gestire un Infortunio rappresenta uno dei momenti più delicati nella complessa amministrazione di un’azienda. La normativa italiana tutela in modo rigoroso e puntuale la Salute del dipendente, garantendo la massima Protezione in caso di eventi lesivi di natura professionale. Tuttavia, il Datore di Lavoro conserva il pieno diritto di contestare un sinistro qualora emergano dubbi fondati sulla sua reale dinamica, sulla tempistica o sulla sua effettiva origine lavorativa.
Opporsi a una denuncia di Infortunio richiede però una profonda conoscenza delle procedure normative e un approccio estremamente rigoroso, basato su prove documentali e passaggi burocratici ineludibili.
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I segnali di un evento sospetto e la comunicazione tardiva
Il primo passo per un’azione corretta consiste nel saper riconoscere le anomalie. Un evento assume contorni dubbi quando si verificano specifiche condizioni oggettive. Tra queste rientrano la totale assenza di testimoni in reparti normalmente presidiati, la presenza di incongruenze temporali tra l’orario dichiarato e l’inizio dei sintomi, oppure la consegna di certificati redatti da ambulatori medici geograficamente incompatibili con la sede operativa.
Un capitolo a parte merita l’Infortunio non dichiarato immediatamente. Le regole contrattuali e le Procedure di Sicurezza interne impongono ai Lavoratori l’obbligo di comunicare senza alcun ritardo qualsiasi lesione subita durante le attività lavorative. Quando il dipendente segnala l’evento a distanza di giorni, la ricostruzione fedele della dinamica risulta compromessa.
Di fronte a un ritardo ingiustificato, il Datore di Lavoro ha la facoltà di contestare la mancata tempestività della comunicazione. In questi frangenti l’azienda può incaricare un Medico Legale di fiducia per verificare l’effettivo stato clinico del soggetto, l’incapacità lavorativa e la compatibilità delle lesioni con la versione dei fatti fornita.

Le motivazioni giuridiche per opporsi all’Infortunio
Perché l’opposizione sia ritenuta ammissibile dagli enti preposti, deve fondarsi su motivazioni giuridicamente valide. Il Datore di Lavoro non può basare la propria azione su semplici supposizioni. Le motivazioni principali per respingere la natura professionale di un evento sono quattro.
La prima è la mancanza del nesso causale. Si verifica quando l’episodio non ha alcuna correlazione concreta con le mansioni svolte. Un esempio classico è un malore improvviso dovuto a patologie pregresse del dipendente, oppure un incidente avvenuto tra le mura domestiche e successivamente dichiarato come occorso in azienda.
La seconda motivazione riguarda il cosiddetto Rischio Elettivo. Questo scenario si configura quando il dipendente ha agito in totale autonomia e per una scelta puramente arbitraria, violando in modo palese le direttive e mettendosi in una situazione di Pericolo del tutto estranea alle sue mansioni ordinarie.
La terza casistica è rappresentata dal dolo o dalla simulazione, ovvero quando l’incidente viene provocato intenzionalmente o inventato per ottenere benefici economici indebiti.
Si aggiunge infine l’Infortunio in Itinere non valido, qualora avvenga nel tragitto casa-lavoro con deviazioni effettuate per motivi esclusivamente personali.

La procedura corretta: l’obbligo di denuncia con riserva
Esprimere dubbi sulla veridicità di un evento non esonera l’impresa dai propri doveri di Legge. È un errore procedurale grave pensare di poter ignorare la pratica in caso di sospetto.
L’articolo 53 del D.P.R. 1124/1965 stabilisce che il Datore di Lavoro deve inoltrare la denuncia telematica all’INAIL tassativamente entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, che si riducono a 24 ore in caso di evento mortale. Omettere questa comunicazione espone l’azienda a sanzioni automatiche.
L’iter corretto consiste nell’inviare la documentazione avvalendosi del campo telematico denominato “Eventuali osservazioni”. È in questa specifica sezione che l’azienda deve inserire le proprie contestazioni (la cosiddetta denuncia con riserva). È fortemente consigliato allegare contestualmente una memoria difensiva scritta e strutturata, che illustri nel dettaglio le motivazioni per cui l’evento non è da qualificarsi come professionale.
L’importanza delle prove e dei documenti aziendali
L’INAIL non accoglie istanze basate esclusivamente su pareri soggettivi. L’onere della prova grava interamente sul Datore di Lavoro, il quale ha il compito di dimostrare l’inconsistenza delle dichiarazioni del dipendente attraverso elementi inoppugnabili.
L’azienda deve raccogliere e presentare dati oggettivi. Tra questi risultano determinanti i fogli presenze, le timbrature del badge aziendale o i dati di geolocalizzazione dei veicoli lavorativi, utili a dimostrare che la persona non si trovava sul luogo dell’incidente nell’orario dichiarato. Le dichiarazioni scritte dei colleghi possono smentire la dinamica, così come le immagini estratte dai sistemi di videosorveglianza, purché installati nel rigoroso rispetto della normativa vigente.
Anche la documentazione tecnica riveste un ruolo di primaria importanza. Presentare il Documento di Valutazione dei Rischi aggiornato, affiancato dai registri comprovanti l’avvenuta Formazione dei Lavoratori e la consegna dei dispositivi di Protezione, permette di certificare che l’azienda ha operato nel pieno rispetto della Sicurezza sul Lavoro, evidenziando l’eventuale comportamento abnorme del singolo.
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Conseguenze per i Lavoratori e iter decisionale
Simulare un incidente o presentare documentazione medica falsificata costituisce un gravissimo inadempimento contrattuale. Tali comportamenti recidono irrimediabilmente il vincolo di fiducia, offrendo al Datore di Lavoro la legittimità di procedere con il licenziamento per giusta causa, come previsto dall’articolo 2119 del Codice Civile. Dal punto di vista penale, chi agisce in modo fraudolento rischia una denuncia per truffa aggravata ai danni dello Stato e per falso ideologico.
La decisione finale sull’accoglimento della contestazione non spetta però all’azienda, bensì all’INAIL, che avvierà una specifica istruttoria analizzando i documenti prodotti. Qualora l’Istituto ritenga fondate le prove fornite dalla direzione aziendale, la pratica verrà derubricata a malattia comune e trasferita alla competenza dell’INPS. Se al contrario l’INAIL dovesse riconoscere l’Infortunio rigettando le osservazioni, l’impresa ha la facoltà di presentare un ricorso amministrativo entro trenta giorni e, in caso di ulteriore esito negativo, di rivolgersi al Giudice del Lavoro.
Gestire in modo ineccepibile queste procedure richiede precisione amministrativa e un sistema preventivo strutturato con il massimo rigore. Affidarsi a professionisti qualificati è la scelta migliore per tutelare gli interessi legali della propria realtà lavorativa.
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Quando e come il Datore di Lavoro può contestare un Infortunio: domande frequenti
Quando il Datore di Lavoro può contestare un Infortunio?
Il Datore di Lavoro può contestare un Infortunio quando emergono dubbi fondati sulla dinamica dell’evento, sulla tempistica della comunicazione o sull’effettivo collegamento con l’attività lavorativa.
Il Datore di Lavoro deve comunque denunciare l’Infortunio all’INAIL?
Anche in presenza di sospetti, l’azienda deve inviare la denuncia telematica all’INAIL entro i termini previsti, presentando eventualmente una denuncia con riserva.
Quali prove servono per contestare un Infortunio?
Servono prove oggettive e documentabili, come fogli presenze, timbrature, dati di geolocalizzazione, testimonianze, immagini di videosorveglianza, DVR aggiornato, registri di Formazione e documenti sulla consegna dei Dispositivi di Protezione.
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