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Aggiornamenti per la Formazione in Sicurezza sul Lavoro: come funzionano?

17 agosto 2026 Sicurezza sul Lavoro
Aggiornamenti per la Formazione in Sicurezza sul Lavoro: come funzionano? | GDM Sanità

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Lavoratori, Preposti, Dirigenti e Datori di Lavoro seguono percorsi formativi con durate differenti, ai quali si affiancano specifici criteri per verificare la conformità degli attestati

La Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro rappresentano un processo in continuo divenire. Le normative, le tecnologie, i processi produttivi e l’organizzazione stessa delle aziende mutano con grande rapidità, rendendo la Formazione iniziale insufficiente se non supportata da un adeguato e costante mantenimento delle competenze.

Il Testo Unico sulla Sicurezza, in combinato disposto con il recente Accordo Stato-Regioni, stabilisce regole precise per l’aggiornamento continuo di tutte le figure aziendali. Comprendere a fondo il funzionamento di questi meccanismi è un requisito essenziale per ogni realtà imprenditoriale che desideri tutelare i propri Dipendenti ed evitare sanzioni.

Leggi anche: Accordo Stato-Regioni e Sicurezza sul Lavoro: cosa deve fare oggi un’azienda per essere in regola

La logica dell’apprendimento continuo

L’aggiornamento periodico non deve mai essere inteso come un mero adempimento burocratico. Il legislatore ha strutturato questi percorsi nell’ottica dell’apprendimento permanente, adottando un approccio pensato per gli adulti inseriti in contesti professionali.

L’obiettivo primario è rinnovare le competenze operative e relazionali, tenendo conto dei cambiamenti del contesto lavorativo. Per questo motivo, la normativa vieta esplicitamente che i corsi di aggiornamento si riducano a una semplice ripetizione degli argomenti trattati nei percorsi di Formazione base. I programmi didattici devono obbligatoriamente concentrarsi su significative evoluzioni e innovazioni.

Quali argomenti trattare nei corsi di aggiornamento

Durante le ore dedicate al mantenimento delle competenze, i docenti devono affrontare tematiche strettamente connesse alla realtà operativa dei discenti. I contenuti devono includere le recenti modifiche normative, le evoluzioni tecniche relative ai Rischi specifici della mansione, i cambiamenti nell’organizzazione e nella Gestione della Prevenzione Aziendale.

Se emergono nuove fonti di Rischio a seguito dell’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), queste devono costituire l’oggetto principale dell’azione formativa.

Un formatore mostra dei dettagli su un computer durante un corso di sicurezza sul lavoro | GDM Sanità

Le tempistiche e le durate per le diverse figure aziendali

Il legislatore ha delineato un quadro temporale rigoroso, differenziando la periodicità e la durata degli aggiornamenti in base alle responsabilità e al ruolo ricoperto all’interno dell’organizzazione.

Lavoratori, Dirigenti e Datori di Lavoro

Per i Lavoratori, l’aggiornamento deve avvenire ogni qualvolta intervengano elementi modificativi nella Valutazione dei Rischi aziendali. In assenza di variazioni significative, la cadenza obbligatoria è quinquennale, con una durata minima di 6 ore. Questo monte ore decorre dalla data di fine del corso base riportata sull’attestato.

I Dirigenti, a causa delle loro responsabilità organizzative, sono parimenti tenuti a un aggiornamento quinquennale della durata minima di 6 ore. Questo percorso deve focalizzarsi sui cambiamenti del contesto in cui operano, con particolare attenzione alle Misure Preventive tecniche e procedurali adottate dall’azienda.

I Datori di Lavoro sono i soggetti maggiormente impattati dal nuovo Accordo Stato-Regioni: viene infatti introdotto l’obbligo di una Formazione iniziale di 16 ore per tutti i Datori di Lavoro. Per quanto riguarda l’aggiornamento, la cadenza è quinquennale: la durata minima è di 6 ore, mentre per i Datori di Lavoro che assumono l’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) il monte ore minimo sale a 8 ore, incentrate sui compiti specifici di Prevenzione e Protezione.

La specificità dei Preposti

Una delle novità più rilevanti dell’attuale impianto normativo riguarda la figura del Preposto. Data la sua funzione di sovrintendenza diretta sulle attività e di controllo sul rispetto delle direttive, il suo aggiornamento ha una cadenza biennale. La durata minima prevista è di 6 ore.

Tale Formazione deve essere anticipata ogni volta che si rendano necessarie integrazioni a causa dell’evoluzione o dell’insorgenza di nuovi Rischi, come nel caso di modifiche ai processi produttivi o cambi di reparto. È importante sottolineare che, per i Preposti, la modalità in e-learning non è consentita per l’aggiornamento.

Responsabili e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP e ASPP)

I professionisti che guidano il Sistema di Prevenzione Aziendale hanno obblighi formativi più estesi. L’aggiornamento, sempre a cadenza quinquennale, richiede un monte ore minimo di 40 ore per i RSPP e di 20 ore per gli ASPP. Tali ore possono essere distribuite nell’arco dei cinque anni e sono essenziali per mantenere il titolo abilitativo all’esercizio della professione.

Ambienti confinati e attrezzature specifiche

Per i Lavoratori operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, nonché per gli operatori addetti alla conduzione di attrezzature particolari (come carrelli elevatori, gru, piattaforme di lavoro mobili elevabili), l’aggiornamento quinquennale prevede una durata minima di 4 ore. Durante queste sessioni, il docente deve illustrare e far testare sul campo le eventuali evoluzioni tecniche delle macchine e le Procedure di Sicurezza operative.

Un'aula gremita di lavoratrici e lavoratori durante un corso di sicurezza sul lavoro | GDM Sanità

Modalità di erogazione e validità dei percorsi

Le metodologie didattiche ammesse per l’aggiornamento includono la presenza fisica e la videoconferenza sincrona. Quest’ultima è equiparata alla presenza in aula, a condizione che la piattaforma informatica consenta il tracciamento continuo degli accessi e l’interazione bidirezionale in tempo reale tra docente e discenti.

La modalità e-learning asincrona è consentita per il nuovo corso destinato ai Datori di Lavoro, oltre che nei casi previsti per la formazione di Dirigenti e professionisti della Sicurezza (RSPP/ASPP). Non è invece prevista per il percorso formativo del Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP (DL-RSPP), limitatamente al Modulo A. Per quanto riguarda i Lavoratori, è fondamentale fare una distinzione tecnica:

Come anticipato, l’e-learning è invece severamente escluso per l’aggiornamento dei Preposti e per tutte le prove pratiche relative all’utilizzo di attrezzature o ai lavori in spazi confinati, per i quali la presenza fisica è imprescindibile.

I convegni e i seminari possono concorrere al monte ore di aggiornamento, a patto che trattino materie coerenti con il ruolo del discente e prevedano un registro formale delle presenze.

La verifica dell’apprendimento e l’efficacia sul campo

Ogni corso di aggiornamento deve concludersi con una rigorosa verifica finale. A seconda del modulo, questa può consistere in un test a risposta multipla (con almeno il 70% di risposte esatte per il superamento), in un colloquio individuale o in una simulazione pratica. La stesura di un Verbale di Valutazione e il rilascio dell’attestato sono passaggi obbligatori per certificare l’avvenuto percorso.

Il processo, tuttavia, non si esaurisce in aula. La legislazione richiede al Datore di Lavoro di verificare l’efficacia della Formazione direttamente durante lo svolgimento della prestazione lavorativa. Questo monitoraggio continuo può avvenire tramite l’analisi degli Infortuni e dei “mancati Infortuni”, la somministrazione di questionari al personale o l’utilizzo di specifiche check-list redatte per valutare l’effettiva adozione di comportamenti sicuri e il corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione.

Leggi anche: Chi è il Preposto alla Sicurezza e quando l’azienda è obbligata a nominarlo

Caratteristiche della Consulenza in Sicurezza sul Lavoro

La gestione autonoma di scadenze, programmi didattici e piattaforme tecnologiche conformi alla normativa richiede tempo e competenze iperspecializzate. Affidarsi a formatori non qualificati espone l’azienda a Rischi organizzativi e a gravi responsabilità di natura penale e civile, rendendo nulli gli attestati rilasciati.

GDM Sanità è il partner autorevole e rigoroso per le aziende che esigono il massimo livello di tutela. Il nostro team di Esperti assicura alle aziende un’attenta consulenza in materia di Formazione e Sicurezza sul Lavoro. Progettiamo percorsi su misura, conformi ai più severi standard qualitativi, garantendo l’assoluta validità legale di ogni modulo erogato.

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Aggiornamenti per la Formazione in Sicurezza sul Lavoro: domande frequenti

Ogni quanto deve essere aggiornato il corso sulla Sicurezza sul Lavoro?

Per i Lavoratori, l’aggiornamento sulla Sicurezza sul Lavoro deve essere svolto ogni cinque anni, con una durata minima di 6 ore. Per i Preposti, invece, l’aggiornamento diventa biennale (6 ore). In entrambi i casi, l’attività va anticipata se cambiano i Rischi o l’organizzazione del Lavoro.

L’aggiornamento dei Preposti può essere svolto in e-learning?

Per i Preposti l’aggiornamento in e-learning non è consentito. La Formazione deve avere cadenza biennale, durare almeno 6 ore ed essere anticipata in caso di nuovi Rischi o modifiche rilevanti nei processi aziendali.

Come si verifica la validità di un corso di aggiornamento sulla Sicurezza?

La validità del corso dipende dalla verifica finale, dal Verbale di Valutazione e dal rilascio dell’attestato. Il Datore di Lavoro deve anche controllare l’efficacia della Formazione sul campo, osservando comportamenti sicuri, uso dei Dispositivi di Protezione e andamento di Infortuni o mancati Infortuni.

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