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Certificazione Impianto di Messa a Terra

Verifica e certificazione degli impianti di messa a terra ai sensi del DPR 462/01.

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A cosa serve la Certificazione impianti di messa a terra

Le aziende, i condomini e i luoghi di lavoro devono rispettare normative specifiche relative agli impianti elettrici e alla messa a terra. Solo aziende qualificate e abilitate possono installare questi impianti e rilasciare i certificati di conformità.

L’obbligo di certificazione e verifica non si applica ai privati, ma riguarda esclusivamente le attività lavorative e gli ambienti aperti al pubblico o ai Lavoratori.

La Dichiarazione di conformità di messa a terra dell’impianto elettrico è un documento obbligatorio che attesta la conformità ai requisiti del DPR 462/01 e protegge dal rischio di scariche elettriche.

Perché è fondamentale la verifica degli impianti di messa a terra

L’impianto di messa a terra protegge dai rischi elettrici, tra cui:

La verifica periodica è obbligatoria con cadenza biennale o quinquennale a seconda della tipologia di ambiente, come previsto dal DPR 462/01.

Come si ottiene la certificazione e sanzioni previste

I nuovi impianti devono essere comunicati entro 30 giorni dall’attivazione a ISPESL, ASL e autorità locali, allegando copia della dichiarazione di conformità.

Il certificato deve contenere:

Sanzioni per la mancata certificazione

Sanzioni amministrative: da € 500 a € 1.800 per impianti non conformi o privi di certificazione.

Sanzioni penali: da 3 a 6 mesi di reclusione e ammende da € 2.500 a € 6.400, in particolare se dalla mancata conformità derivano infortuni.

Chi deve firmare il certificato

Il titolare dell’azienda deve incaricare tecnici qualificati per la certificazione iniziale e le verifiche periodiche, ma non può firmare personalmente il certificato. La firma spetta esclusivamente al tecnico verificatore abilitato.

GDM opera come intermediario, mettendo in contatto il cliente con aziende terze qualificate e abilitate per la certificazione degli impianti di messa a terra, coordinando le fasi del processo dalla richiesta iniziale alla consegna della documentazione finale.

Come funziona

Ti affianchiamo dalla richiesta alla consegna in tre passaggi chiari, senza sorprese.

1

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Un nostro professionista raccoglie i dati necessari presso la tua azienda e avvia l’intervento secondo la normativa vigente.

3

Consegna e assistenza

Ti consegniamo documenti, certificati o attestati. Monitoriamo scadenze e aggiornamenti: ti ricordiamo noi quando rinnovare.

Perché scegliere GDM

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Domande frequenti

Sì, la certificazione è obbligatoria per tutte le aziende con Lavoratori, condomini e strutture pubbliche, ai sensi del DPR 462/01.
La verifica periodica va effettuata ogni 2 anni per ambienti a rischio elevato (cantieri, locali medici, ambienti con pericolo di esplosione) e ogni 5 anni per tutti gli altri ambienti di lavoro.
Le sanzioni amministrative vanno da € 500 a € 1.800. In caso di infortuni derivanti dalla mancata conformità, sono previste sanzioni penali con reclusione da 3 a 6 mesi e ammende da € 2.500 a € 6.400.
La verifica deve essere effettuata da organismi abilitati dal Ministero o dalla ASL/ARPA competente per territorio. Il Datore di Lavoro non può firmare la certificazione.
I nuovi impianti devono essere comunicati entro 30 giorni dall’attivazione a ISPESL, ASL e autorità locali, con copia della dichiarazione di conformità.
Sono considerati ambienti a maggior rischio di incendio (e quindi soggetti a verifiche più frequenti) i cantieri, i locali medici e gli ambienti con pericolo di esplosione. In questi casi, la normativa prevede che la verifica degli impianti di messa a terra venga effettuata con cadenza biennale (ogni 2 anni).

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