Elaborazione del Piano di Emergenza per aziende ai sensi del D.Lgs. 81/08
Richiedi Preventivo GratuitoIl Piano di Emergenza mette per iscritto, prima che serva, come si affronta un evento grave che renda necessaria l'evacuazione: chi dà l'allarme, quali percorsi si seguono per lasciare l'edificio, chi chiama i soccorsi e chi verifica che fuori ci siano tutti. Insieme al Piano vanno le planimetrie, che segnano le vie di esodo e la posizione degli impianti.
Diventa obbligatorio quando in azienda lavorano almeno dieci persone, quando il locale è aperto al pubblico e accoglie più di cinquanta presenze contemporanee a prescindere dal numero dei dipendenti, oppure quando l'attività rientra fra quelle soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco. Basta una sola di queste condizioni perché l'obbligo ci sia.
A predisporlo è il Datore di Lavoro, che resta il titolare dell'obbligo. GDM ti assiste nella compilazione a norma di Legge e lo scrive con te: tu lo approvi e lo firmi.
Se la tua azienda è a Moncalieri, ci trovi a Torino, in C.so Regina Margherita 292/D, a 20 minuti da te.
Cosa facciamo concretamente per te:
Nel 1945 il Po inondò parte di Moncalieri. Nel 1949 la piena tornò a raggiungere gli abitati fino al Borgo Mercato, appena quattro anni dopo e nello stesso punto del territorio.
Un corso d'acqua che esonda non inventa un percorso nuovo ogni volta, perché segue i dislivelli e gli argini più bassi che ha già trovato. A Moncalieri la direzione da cui può arrivare l'acqua è quindi scritta prima ancora che succeda di nuovo. Le unità locali che il censimento del 2011 colloca in area allagabile sono qui 2.066 su un totale di 4.873.
Se la tua azienda sta in una di quelle aree, il Piano di Emergenza smette di essere un foglio lasciato in un cassetto e diventa una sequenza pronta in anticipo, con chi dà l'allarme, da dove si evacua e chi verifica che tutti abbiano raggiunto il punto di raccolta. È lì che guarda per primo il sopralluogo, per capire come ci si muove davvero in quei metri, quando serve reagire in fretta.
Per il servizio Piano di Emergenza sul Lavoro (PEM) a Moncalieri, il riferimento GDM è la sede di Torino in C.so Regina Margherita 292/D.
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È la mappa che ISPRA aggiorna a livello nazionale, incrociando gli scenari di probabilità della Direttiva Alluvioni europea con le perimetrazioni delle Autorità di Bacino Distrettuali, che delimitano le aree soggette a Rischio idraulico. La mosaicatura più recente è del 2020, e dentro quei confini rientrano anche le unità locali di imprese censite nel 2011. Il numero riferito a Moncalieri nasce da quella sovrapposizione, e indica dove il territorio ha una fragilità nota. Verificare se il tuo indirizzo rientra in quei confini è il primo passo, prima ancora di scrivere il Piano.
Sì. La documentazione descrive quell'evento come una piena di grande portata, con imponenti fenomeni di sovralluvionamento nel punto in cui il fiume sbocca in pianura, cioè un deposito di materiale che la corrente trasporta e lascia quando rallenta. È un cambiamento fisico del terreno intorno al corso d'acqua, distinto dal solo livello toccato dalla piena, ed è un elemento che chi valuta l'esposizione del proprio stabile può tenere presente accanto ai dati sull'area allagabile.
Sì, in forma alleggerita, perché per gli esercizi aperti al pubblico con meno di dieci Lavoratori e più di cinquanta persone presenti insieme, il Datore di Lavoro può predisporre misure semplificate. Restano la planimetria e tutti gli elementi che il Piano deve contenere, messi in forma schematica. La facoltà cade però in due casi che vale la pena verificare prima, cioè quando l'attività è fra quelle soggette ai controlli di Prevenzione incendi e quando il locale sta in un edificio complesso con affollamento. Il sopralluogo serve anche a stabilire in quale dei due mondi ti trovi.
Va rivisto. Il Piano si aggiorna a ogni modifica capace di alterare le misure di Prevenzione e Protezione, e una ristrutturazione lo è quasi sempre. Spostare una parete cambia i percorsi, aprire un soppalco cambia l'affollamento, cambiare destinazione a una stanza cambia i Rischi. La Legge chiede anche un secondo passaggio che spesso si dimentica, perché l'aggiornamento deve prevedere l'informazione dei Lavoratori e il coinvolgimento degli addetti alla gestione dell'emergenza. Un Piano corretto che nessuno ha letto vale come un Piano vecchio.
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